Quell' ultimo tango

scritto da Pedrino
Scritto Ieri • Pubblicato 23 ore fa • Revisionato 23 ore fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di Pedrino
Autore del testo Pedrino

Testo: Quell' ultimo tango
di Pedrino

Era li Maria Azuena come ogni giovedì in plaza de Majo a Buenos Aires ormai da 2 anni, li con tutte le altre, un foulard bianco in testa era il loro elmetto. 
Lo indossavano per recarsi nella prima linea di quella guerra. 
Un pezzo di stoffa che non avrebbe potuto difenderle da una repressione da parte della Guardia Nazionale che mai fermarono quella dolorosa manifestazione.
Picchiare donne per di più anziane, non era contemplato neanche da quel governo. 
Era li dal giorno in cui andarono a prendere suo figlio Armando un ragazzo di 22 anni, maestro e ballerino di tango argentino e frequentatore delle migliori milonghe della capitale, Maria lo aveva portato all' Accademia National de tango che aveva 7 anni, imparava in fretta, ed aveva stile, come suo padre, che aveva fatto innamorare Maria dopo avere ballato con lei un tango, con la maledetta dolcezza di sfioramenti e sensualità contenuti in quei passi di danza gli aveva fatto perdere la testa. Poi come fanno in tanti quando seppe che aspettavi un figlio si era dileguato . Ti era costato allevare quel figlio da sola, con l'aiuto dei tuoi vecchi. 
A 18 anni Armando si diplomò, fu  il primo del suo corso,. 
Il 13 marzo del  1978
Io arrestarono con  l'accusa di essere un rivoluzionario, 
Lo presero mentre  con una sua allieva era a una gara di tango, i militari erano al potere da quasi un anno. 
Andarono in quella milonga per  controllare tutti i partecipanti.
Era arrivata una soffiata avevano saputo che fosse presente in sala un ricercato appartenente al partito socialista argentino. 
Un sergente cominciò a perquisire una sua allieva in  modo non proprio consono. 
Il sangue gli andò alla testa e Armando sferrò un cazzotto al militare.
Lo portarono via e Maria non lo vide più.
Armando non si era mai interessato alla politica ma il modo in cui fu trattato ne fece uno delle migliaia di martiri.
È  giovedì 7 febbraio 1980 piena estate è un pomeriggio assolato, 36 gradi Maria sviene, immediatamente tutte le donne di plaza di majo le si fanno intorno, un tassista mosso da pietà si avvicina e aiutato dalle donne la carica in macchina e la porta all' ospedale italiano in via Juan Peron.
Un maledetto infarto. Dieci giorni e niente da fare, Maria non c'è l'ha fatta. 
Un trafiletto su "La Nacion" 
Morta una madre di Plaza de Majo. Avrebbe voluto vedere suo figlio ballare un ultimo tango.

Quell' ultimo tango testo di Pedrino
3